Associazione Culturale Musicale

Propedeutica 3-5 anni, Premessa Metodologica

L'ambiente nel quale il bambino cresce influenza il suo potenziale di apprendimento: per questo è importante offrire un ambiente ricco di stimoli sonori e musicali.

Non si tratta, ovviamente, di creare tanti 'piccoli-mozart' ma 'immergere' il Bambino in un ambiente ricco di stimoli per 'dare risposta' ad una fase della vita che esprime il massimo potenziale di apprendimento: è il momento nel quale impara alcune regole di comportamento, impara a controllare gradualmente la gestione di Sè e delle Relazioni, sviluppa e approfondisce competenze motorie di coordinazione, di linguaggio, di memoria e di attenzione.

Il Bambino impara ascoltando, imitando e rispondendo all'Adulto che lo accoglie e lo ascolta nelle sue necessità: si può dire quindi che alla base di ogni apprendimento vi sia la Relazione Affettiva con l'Adulto (genitori, nonni, educatori, insegnanti), dal quale il Bambino apprende comportamenti, suoni, parole, gesti, in un flusso continuo di 'ascolto' – 'ripeto' – 'elaboro' attraverso il Gioco.

L'ambiente e' per il Bambino soprattutto un ambiente sonoro (...basta vedere quanto sia importante il Suono per i 'produttori' di giochi per bambini) e la prima 'fonte' di stimolo sonoro e musicale è proprio la Mamma: i suoni dentro la Pancia e poi nei primi nove mesi e, quando il Bambino comincia i primi 'passi', la Voce della Mamma che accompagna ogni scoperta motoria e ogni apprendimento.

Anche l'apprendimento del linguaggio verbale è un apprendimento musicale: inizialmente il Bambino ascolta e ripete suoni che la mamma e il papà 'cantano' (non sa ancora che stanno parlando...)...pian piano il 'canto' diviene 'fonema' e poi, nela comprensione del 'significato', 'parola-frase' (“mamma” ”pappa” che magari vogliono dire 'voglio la mamma' o 'voglio la pappa').

E' un apprendimento legato alla potenzialità di 'ascolto-ripetizione' che è di tipo musicale, sempre 'alimentato' dalla relazione affettiva con il Bambino: il Bambino/Bambina apprende nella Relazione di cura, amore e affetto con l'Adulto che sta 'giocando' a 'cantare-parlare' con lui/lei.

Possiamo quindi dire che alla base di ogni apprendimento per ogni Piccolo vi e' la Relazione Affettiva con l'Adulto (genitore, Insegnante, Educatore) che stimola, rinforza, seleziona e 'da' senso' (nella ripetizione) alle espressioni corporee, emotive, sonore, linguistiche e musicali del Bambino.

Ecco perche' il riconoscimento e la valorizzazione del gioco vocale e sonoro del Bambino è così importante: attraverso la Relazione Affettiva con l'Adulto, il Bambino impara ad ascoltare sempre meglio, ripetere, aspettare la risposta ad una sua proposta sonora, percepire in modo sempre più esatto e competente quali e quanti suoni sente, elaborare varianti, inventare 'frasi' nuove e gesti diversi (che producono suoni diversi), movimenti sempre più coordinati e con un buon controllo motorio e di coordinazione.

Obiettivo del percorso e' quello di portare giochi, canti, ritmi con il corpo, la voce e gli strumenti attraverso i quali i Partecipanti hanno potuto sviluppare alcuni aspetti cognitivi:

  • capacità di ascolto, ripetizione e memorizzazione di ritmi e frasi musicali

  • capacità di percezione della frase musicale con suono conclusivo

  • capacità di percezione ed esecuzione della pulsazione regolare nel ritmo

  • capacità di percezione ed esecuzione dell'alternanza suono-silenzio in strutture musicali, inserendosi nel momento giusto con il suono e il ritmo

  • capacita' di controllo nell'uso della voce, nella proposta di canti

  • capacita' di controllo nel gesto allo strumento, di coordinamento nell'uso degli strumenti didattici a percussione;

  • capacità di memorizzazione di sequenze ritmiche o di sequenze di gesti nell'accompagnare canzoni sullo schema corporeo

  • capacità di percepire e riconoscere suoni acuti-gravi, con la voce, con le percussioni intonate (metallofono-xilofono) e al pianoforte

Strumenti principali sono il Corpo, la Voce, gli strumenti didattici a percussione; sono proposti giochi di avvicinamento al gesto e al suono del pianoforte, violino, violoncello, chitarra.

Ogni incontro e' proposto tenendo conto di un momento di accoglienza, di una parte centrale dove sono stati portati ritmi, canti, musiche, giochi con gli strumenti e un momento conclusivo.

Questa articolazione ha come obiettivo quello di consentire al gruppo di percepire le varie fasi dell'incontro e proporre un'organizzazione articolata delle proposte.

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